A Napoli arriva “Omaggio a Totò”, artisti visivi e poeti omaggiano la figura del principe della risata


Dopo le  coloratissime lumache del collettivo Cracking Art, la Galleria Commerciale di Piazza Garibaldi si riempirà ancora di arte, questa volta con un protagonista senza eguali, il principe della risata Totò.
Giovedì 24 marzo, alle ore 11.00 negli spazi della nuova Galleria Commerciale, l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele e il Direttore Commerciale di Grandi Stazioni Stefano Mereu inaugureranno il progetto artistico “Omaggio a Totò” ideato dall’artista Lamberto Correggiari e prodotto da Rec Program Lorenzo Di Guglielmo a cui hanno partecipato 16 artisti visivi e 12 poeti di livello internazionale:
LUIGIA SORRENTINO-SERGIO DANGELO-FRANCO LOI-RICCARDO DALISI-MAURIZIO CUCCHI-LAMBERTO CORREGGIARI-JACK ARBIB-STEFANO PIZZI-GABRIELE FRASCA-FELIX POLICASTRO-PIETRO LISTA-CARLO MARCELLO CONTI-ENZO ANGIUONI-BRUNO GALLUCCIO-UGO LA PIETRA-PANTALEO MUSARO’-BRUNO DI PIETRO-VITTORIO AVELLA-GIUSEPPE CONTE-CARLA VIPARELLI-LAMBERTO PIGNOTTI-ANDREA PETRONE-MIMMO GRASSO-CLAUDIO CUOMO-GIACOMO SAVIO-FRANCESCO DE MOLFETTA+BEAN MANSON-SERGIO ZUCCARO-MARIO PERSICO;
Sono stati invitati ad interpretare “La Figura di Totò – IL RISO NUTRE IL CORPO E LO SPIRITO” come omaggio al “Principe della risata Totò”, nella consapevolezza che nel momento attuale è necessario alimentare soprattutto lo spirito per affrontare le sfide imposte da una trasformazione epocale. Le opere visive e i testi poetici sono stati impressi su sedici cartelli bifacciali (tipo segnaletica stradale) di cm. 90 di diametro, sostenuti da pali e panettoni colorati e costituiscono, nell’insieme, un’installazione in cui si realizza il dialogo tra segno e parola. Tre installazioni sono state collocate in altrettanti punti pedonali di Napoli per interagire col pubblico, in uno scambio di pluralità di opinioni e culture.
“Siamo consapevoli che nel caos urbano, nel traffico e nella varietà dei rumori, nella ridondanza pubblicitaria, le tre installazioni possano passare inosservate o essere oggetto di vandalismi, ma l’artista conosce il rischio nel suo fare, si batte contro il degrado e preferisce pensare che le installazioni siano viste e rispettate. Le tre installazioni sono unità di misura per un passo attento e uno sguardo più consapevole. Intendono spezzare percorsi usuali e abitudinari, favorire una sosta meditativa, nutrire conoscenza e pensiero.
Sono simboli di sosta per riconoscere, nella molteplicità dei punti di vista, la necessità impellente di creare nuovi paradigmi. Nuovi ma radicati nelle diverse tradizioni culturali che sono il patrimonio lasciato ad ogni popolo dai loro antenati. Solo la conoscenza di quelle radici profonde può farci operare con intelligenza per il futuro. Guardiamole in un clima di gioia e allegria vitale perché sono state collocate per ricordare a tutti coloro che le vedranno che il riso nutre il corpo e lo spirito e che il principe Antonio De Curtis, in arte “Totò” ne è stato l’interprete per eccellenza.”

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