Uno scugnizzo passato dalla strada degli “invisibili” al David di Donatello, Un Posto al Sole e Gomorra

Bello, verace e tenebroso, rappresenta il classico “scugnizzo napoletano” ma in realtà nasconde un animo sensibile ed introverso. Parliamo di Emanuele Vicorito, attore partenopeo nato e cresciuto al centro storico di Napoli. La sua carriera attoriale nasce per caso, da bambino mentre giocava a pallone con i suoi amici viene notato ed invitato a partecipare ad un video provino che si teneva nei dintorni.  Un provino che va bene e gli fornisce la possibilità di partecipare al film ad episodi “ All the Invisible Children” un insieme di cortometraggi che raccontano la vita quotidiana dei bambini invisibili in diverse parti del mondo.

Come è stata questa esperienza?

Meravigliosa, ho vissuto tutto con gli occhi di un bambino. Ma come tutte le cose belle presenta una fine. Dopodiché ho abbandonato il mondo del cinema e ho iniziato a lavorare in una barberia vicino casa.

E poi?

Ho ripreso, circa 4 anni fa mio fratello Daniele mi chiese di accompagnarlo ai provini della prima serie di Gomorra, anche lì il regista mi vide e mi propose di fare il provino. Siamo stati scelti entrambi , così interpretai  O’ Pop, uno scagnozzo del Clan Savastano.

Quelli del 2012/2013 sono stati per te anni produttivi?

Assolutamente si, ho girato tre gran bei progetti. Oltre a Gomorra ho lavorato con L’Oro Di Scampia e Milionari di Alessandro Piva distribuito nelle sale lo scorso Febbraio. Dopo ho iniziato a lavorare nella soap Un Posto al Sole dove interpretavo Marcello. Quattro prodotti di successo, quattro  esperienze fondamentali che mi hanno spinto poi ad iniziare a studiare recitazione.

Bellissima…

Bellissima potrebbe essere tante cose. Per me oggi è il nome di un cortometraggio di Alessandro Capitani. Con esso ho capito la potenza e l’importanza del cortometraggio che spesso viene ridimensionata, è stato un progetto che ha portato tante soddisfazioni. Abbiamo vinto numerosi festival, il David di Donatello 2016 e ho vinto anche diversi premi come miglior attore . Una sorpresa , mi  stupivo giorno dopo giorno.

Anche li interpretavi il ruolo del ribelle?

Fino ad oggi ho quasi sempre interpretato ruoli cattivi, ma non nascondo che mi piacerebbe raccontare una storia d’amore, mostrarmi un attimo romantico. Per un attore è importante dimostrare la versatilità.

Chi sarà Emanuele tra un po’ di anni?

Spero di essere un uomo felice, che è riuscito a realizzare tutti i suoi sogni, ma soprattutto un uomo capace ancora di sognare.

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