Alfredo Laviano: “Immagini della Musica” a Santa Maria la Nova

Napoli. Dal 28 settembre al 15 novembre 2019

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Dal 28 settembre al 15 novembre 2019 presso il Complesso di Santa Maria la Nova a Napoli (piazza Santa Maria la Nova, 44) nella sezione “Art in progress” saranno esposte 13 opere dell’artista Alfredo Laviano che si potrebbero definire vere e proprie “Immagini della Musica”.
Si tratta di un artista dalla personalità poliedrica e dai talenti multipli, le cui tracce si possono già ravvisare nel suo ambiente familiare e nei dati della sua biografia. Il nonno paterno era maestro di clarinetto e lui stesso inizia a studiare musica, frequentando allo stesso tempo l’istituto d‘arte di Fermo. Nel tempo la musica é diventata la sua attività prevalente, con una spiccata predilezione per il jazz, ma senza trascurare il versante della produzione pittorica come questa esposizione dimostra.
A queste due passioni si é aggiunta quella per una cucina al tempo stesso raffinata ed evocativa nella scelta degli ingredienti che la compongono al punto che egli stesso si definisce un “musicuoco”.
Le sensazioni positive che la sua arte genera, la composizione degli stili e dei linguaggi, la capacità di muoversi con grazia e passione fra musica, pittura e gastronomia traducono e fanno trasparire un grande amore per la vita.
Attraverso un’esperienza multiforme si fa strada l’ambizione ad arrivare ad una percezione multisensoriale della realtà, che ne riesca a cogliere le variegate sfaccettature, “Le chiavi di volta” della sua poetica sono una intensa sensualità ed una aspirazione profonda all’armonia.
La celebrazione del corpo femminile attraverso poche semplici linee, proiettate talora sullo sfondo di uno spartito musicale, ma sempre associate a strumenti musicali é un indizio evidente dell’intensa vitalità che percorre nel suo insieme l’esperienza artistica di Alfredo Laviano.
La sua predilezione per l’intreccio di esperienze artistiche ed estetiche differenti emerge anche nel ricorso alla tecnica mista, realizzata recuperando fogli contenenti prove di composizione e di armonia appartenenti al nonno e risalenti ai primi del ‘900.
Si vede bene, in questo caso, come la tecnica mista diventi strumento per intrecciare tra loro i fili di esperienze non solo artistiche.
In questo modo la sua attività di artista mostra la sua cifra più specifica nella capacità di amplificare, intrecciandole tra loro, le proprie esperienze, allargando in questo modo gli spazi in divenire della sua identità.
Non vi é modo migliore per cogliere questa peculiarità che riprendere l’espressione con cui il filosofo francese Jean-Luc Nancy richiama l’uomo al suo destino in quanto essere singolare plurale; un essere, dunque, che consapevole della propria unicità non dimentichi la possibilità di ampliare continuamente i modi in cui prende forma la sua identità.
E certamente le opere di Alfredo Laviano sono in grado di trasmettere a ciascuno dei visitatori questa tensione tra singolare e plurale che le anima.

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