Destinazione Berlino al museo di Capodimonte

Napoli, museo di Capodimonte, 25 gennaio 2020 -ore 10.30

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Visita guidata alle opere di Capodimonte deportate durante la Seconda guerra mondiale

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Sabato 25 gennaio, ore 10.30
In occasione del Giorno della Memoria, 27 gennaio
Museo e Real Bosco di Capodimonte, accoglienza presso la Biglietteria

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1940, grazie al soprintendente Bruno Molajoli, alcuni quadri della Pinacoteca di Napoli, fino al 1806 a Capodimonte, furono portati via dal Museo Archeologico Nazionale e ricoverati, insieme a molte altre opere d’arte di collezioni pubbliche e private presso palazzi, abbazie e altri luoghi, tra Napoli e dintorni, per preservarli da eventuali attacchi bellici. Nel 1943, appena prima dello sbarco degli alleati nel golfo di Salerno le opere furono depositati presso l’Abbazia di Montecassino, luogo ritenuto più sicuro. Tuttavia, ritrovandosi l’abbazia sulla linea del fronte, le opere furono trasferite prima a Spoleto, presso la Villa Colle Ferretto, e successivamente a Castel Sant’Angelo a Roma, a cura della Kunstschultz, corpo della divisione “Göring” specializzato nella tutela dei manufatti d’arte. Un’altra parte delle casse viene trasportata sempre a Roma, a Palazzo Venezia, dove i soldati della Divisione “Göring” si fanno anche fotografare in posa, durante la cerimonia di restituzione delle opere alle autorità italiane, il 4 gennaio 1944. Proprio i quadri della Pinacoteca di Napoli, tuttavia, furono dirottati dai tedeschi direttamente verso Berlino, per essere esposti nella villa personale di Hermann Göring: furono ritrovati alla fine della guerra in una miniera di sale ad Alt Aussée, presso Salisburgo, adibita a deposito di opere d’arte. Il 13 agosto 1947 le opere poterono tornare in Italia e nelle settimane successive lo storico dell’arte Giorgio Castelfranco curò, nella sua veste di funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione, la preparazione, l’allestimento e il catalogo della prima Mostra delle opere d’arte recuperate in Germania, che apre i battenti il 10 novembre 1947 presso la Farnesina a Roma e dove la Danae fu l’immagine simbolo. Le opere tornarono a Napoli e collocate a Capodimonte con l’inaugurazione del nuovo museo nel 1957.

La visita guidata è gratuita. E’ necessario solo munirsi del biglietto d’ingresso al museo.

Prenotazione obbligatoria

Mail: amicidelrealboscodicapodimonte@gmail.com

Tel. o Wa: 3209431770 (con mail o messaggio di riscontro)

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