Fondazione FOQUS, inaugurazione “Masaniello o’ calamaro” di Ernesto Tatafiore

Napoli, Quartieri Spagnoli, 7 dicembre -ore 18.00

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Sabato 7 dicembre, alle ore 18, nella prima corte della Fondazione FOQUS, ai Quartieri Spagnoli di Napoli, sarà inaugurata l’opera “Masaniello o’calamaro”, che Ernesto Tatafiore ha donato alla Fondazione FOQUS, che dal 2013 sta conducendo un progetto di rigenerazione socio-economica dei Quartieri Spagnoli.

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Ernesto Tatafiore ha segnato il suo lungo percorso di artista internazionale con opere impresse e stampate su supporti diversissimi: sculture in ferro, in bronzo, dipinti su carta e su tela. Tatafiore ha saputo sempre proporre una singolare e inconfondibile interpretazione di Napoli, la sua città.

L’opera che ha donato alla Fondazione FOQUS e che dal 7 dicembre, alle 18, si offrirà ai visitatori della Fondazione, si intitola “Masaniello ‘o calamaro”. È una grande scultura, alta quasi 5 metri: un tronco di cono in ferro che richiama la forma di un vulcano, lungo le cui pendici nuotano verso l’alto dei piccoli pesci gialli e sul cui cratere campeggia un grande calamaro anch’esso giallo.

Nello stile leggero e profondo amato dall’artista, il calamaro Masaniello (che fu pescatore e pescivendolo, capopopolo di Piazza Mercato che guidò la rivolta contro l’eccessiva tassazione spagnola ai danni della povera gente) è uno dei personaggi storici che sono stati protagonisti di molte opere di Tatafiore (insieme a Robespierre, Danton, Mozart, Maradona, Maria Antonietta …).

Anche il Vesuvio fumante, con zampilli di lava che in questa opera sono tentacoli di un grande calamaro giallo, ricorre spesso nel lavoro di Tatafiore.

Masaniello ‘o calamaro” – dice Ernesto Tatafiore – è un’opera dove quello che sta in basso emerge per salire verso l’alto e conquistare il cielo. Un vortice che coinvolge il mare dal basso e spinge verso l’emersione, dove il nascosto diviene evidente. È quello che vedo sta accadendo e si vorrebbe accadesse a FOQUS, nei Quartieri Spagnoli e in altre parti di Napoli”.

“Masaniello ‘o calamaro” è stato anche il titolo di un racconto sulla storia di Masaniello, raffigurato come un calamaro, capo rivoluzionario di un branco di pesci poverelli: un breve testo illustrato che Tatafiore ha pubblicato nel 2014 (per i tipi di Intramoenia). Una serie di disegni originali di Tatafiore (e il testo pubblicato nel 2014) illustrano oggi un cartonato che sarà donato all’inaugurazione della grande scultura che troverà sede ai Quartieri Spagnoli.

L’opera di Tatafiore sarà installata nella prima corte della Fondazione Quartieri Spagnoli e andrà ad arricchire, grazie al sostegno del progetto “Cultura Crea” di Invitalia, la collezione di arte pubblica che da quattro anni si va componendo negli spazi di quello che fu l’Istituto Montecalvario, l’ex monastero costruito nel 1500 delle suore della Congregazione “Figlie della Carità”.

La grande scultura “Masaniello ‘o calamaro” andrà ad arricchire la collezione di arte pubblica contemporanea che si sta formando a FOQUS. Si affiancherà alle opere che Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Blu&Joy, Umberto Manzo, lo spagnolo Josè Molina, hanno già voluto donare a FOQUS e che altri artisti hanno annunciato di voler donare nei prossimi mesi.

Il pubblico potrà ammirare “Masaniello ‘o calamaro” nel grande edificio di via Portacarrese dal 7 dicembre ogni giorno, negli orari di apertura della Fondazione (www.foqusnapoli.it).

ERNESTO TATAFIORE.

Ernesto Tatafiore è nato a Napoli nel 1943 dove vive e lavora.

Nel 1969 presentò la sua prima personale nella galleria di Lucio Amelio; già in quell’occasione Achille Bonito Oliva definì il suo lavoro “neo-illuministico”, in quanto teso a indicare un legame etico tra l´arte e la storia.

Le sue opere sono spesso abitate da eroi [Robespierre, Mozart, Maradona, Danton, Masaniello, la Virtù, la Libertà] oppure narrano di grandi eventi storici o di permanenti vicende dell’umanità, che l’artista però libera dal racconto logico-consequenziale del romanzo storico per inserirli in un contesto rappresentativo che ricorda le modalità associative del sogno o il flusso continuo e non organizzabile della vita. L´unità perduta sul piano narrativo si recupera a livello strutturale. 

I dipinti di Tatafore hanno, infatti, sempre esibito un tratto molto leggero e veloce

[spesso incorporando una serie di frasi, di scritte, di assurdità e paradossi,
di giochi di parole quasi duchampiani]

nel tentativo di costruire una rappresentazione che scaturisca simultaneamente, senza mediazioni, dalla realtà percepita.

FOQUS FONDAZIONE QUARTIERI SPAGNOLI ONLUS.

FOQUS è una iniziativa di rigenerazione urbana e di nuovo welfare partecipativo nei Quartieri Spagnoli, uno dei quartieri più critici e poveri della città di Napoli, che nasce nel 2014 all’interno dell’Istituto Montecalvario, un ex convento di circa 10.000 mq, diventato nei secoli l’unico presidio sociale e di formazione del quartiere.

Tra welfare e produttività, FOQUS è oggi una comunità economica e produttiva che comprende al proprio interno diverse realtà, coinvolte in un progetto sociale comune, tra imprese pubbliche e private, for profit e no profit, scuole, associazioni, testate giornalistiche e agenzie fotogiornalistiche, istituti Accademici e di formazione, imprese sociali, scuole di danza e teatro, cooperative e altre realtà che hanno scelto di trasferirsi nei quartieri spagnoli e condividere spazi, attività ed esperienze che si arricchiscono costantemente di nuovi progetti.

Un vero e proprio processo di rivitalizzazione dell’intera area che ha sviluppato, inoltre, programmi di formazione per nuove imprese cooperative, attività di assistenza sociale, ha creato posti di lavoro e promosso l’insediamento di istituzioni sia pubbliche che private al proprio interno.

Tra i progetti avviati da FOQUS: il centro ARGO, in collaborazione con Ferrarelle SpA e Fondazione CON IL SUD, che si occupa di bambini e giovani-adulti con disabilità cognitive, offrendo attività quotidiane di integrazione e autonomia sociale e professionale; OPENN, un progetto triennale (2018/2020) di contrasto alla povertà nei Quartieri Spagnoli, finanziato dall’Impresa sociale Con i Bambini, che offre opportunità a famiglie, bambini e genitori in condizioni di estrema povertà materiale e povertà educativa; Scuola Diffusa del quartiere educante, un progetto di DPDB – Dalla Parte Dei Bambini, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

La compresenza, oggi, all’interno di FOQUS, di 17 diversi soggetti (16 imprese private e 1 pubblica) autonomi nella gestione delle proprie attività, ma consapevolmente partecipi, tutti insieme, del progetto di rigenerazione realizzato a favore dello sviluppo dei Quartieri Spagnoli, rappresenta un modello unico in Italia. Insieme, infatti, hanno costituito una esperienza le cui relazioni produttive, di servizi, economiche si svolgono lungo binari paralleli e intrecciati. Si tratta di un modello innovativo che, a differenza di analoghe esperienze anche italiane, è al tempo stesso un modello tipico delle rigenerazioni di edifici e spazi urbani, ma anche, e soprattutto, un modello di produzione di impresa e lavoro e di gestione partecipata di progetti di sviluppo o di contrasto alla povertà materiale ed educativa.

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