“What Makes Me Tick” di Carolina Ciucco

Montesarchio, via IV Novembre -Nuvole Arte Contemporanea, 7 dicembre -ore 17.30

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La ricerca di Carolina Ciuccio è volta, in modo prevalente, se non esclusivo, a una approfondita indagine sul tema dell’identità, intesa nelle molteplici accezioni alle quali questa apre.

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Si tratta, infatti, di un’identità personale che è oggetto di alcuni raffinati lavori che sono veri e propri progetti attraverso i quali l’artista elabora un intero percorso di lavoro, come per esempio Black Hole o Scomposizione. Dietro questo livello di indagine, Carolina Ciuccio, ne sviluppa anche un secondo che è quello psicologico e individuale. Su questa traccia, l’opera più rappresentativa è Riflessioni convergenti: uno specchio riflette su entrambe le superfici, tranne che nell’area di un tassello, la tessera di un puzzle che è stata tolta. Quando lo specchio viene posto tra due persone, ciascuna si vede sulla superficie, ma in parte vede anche l’altro che gli sta di fronte, attraverso lo specchio.

Il filosofo Michail Bachtin ci ricorda che ogni opera, non solo letteraria scaturisce dall’istituzione di un dialogo. Ogni voce, anche quando è quella di un monologo è sempre irriducibilmente conversante.

Di identità, infine, Ciuccio tratta in termini etnici e di migrazioni. Per Nuvole Arte, propone infatti un’installazione di volti coperti di tessuti che rimandano a culture diverse e distanti: facce che dichiarano una provenienza, che fanno del soma, la propria irrinunciabile cifra di appartenenza. Si rivelano o meglio si velano con un prodotto essenzialmente culturale. Si presentano e al tempo stesso si nascondono. Il tema dell’identità etnica torna in numerosi altri lavori di Ciuccio, dei quali è sicuramente rappresentativo Fototessera per 4 identità. Il volto dell’artista è rappresentato in una banale immagine utile al riconoscimento formale e burocratico in quattro versioni contemporanee.

Lo stesso volto si moltiplica nella fisiognomica delle “razze”. Anche fisicamente, dunque, siamo il prodotto di un incessante dialogo tra diversi che muovendosi da una una geografia all’altra si incontrano. Per stare insieme.  [Domenico Maria Papa]

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