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SUMMARY:Bizantini\, la mostra a Museo MANN di Napoli fino al 13 febbraio 20
 23
DESCRIPTION:La mostra sui Bizantini\, curata da Federico Marazzi (Universit
 à degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli)\, sviluppa in quindici sez
 ioni le fasi storiche successive all’impero Romano d’Occidente\, dedic
 ando un focus a Napoli (città “bizantina” per circa sei secoli\, dopo
  la conquista da parte di Belisario e le sue armate nel 536 d.C.) e approf
 ondendo i legami fra Grecia e Italia meridionale.\n\nIl progetto scientifi
 co dell'esposizione è stato sviluppato da un team di studiosi italiani de
 lla civiltà bizantina\, guidato dallo stesso Federico Marazzi e composto 
 da Lucia Arcifa\, Ermanno Arslan\, Isabella Baldini\, Salvatore Cosentino\
 , Edoardo Crisci\, Alessandra Guiglia\, Marilena Maniaci\, Rossana Martore
 lli\, Andrea Paribeni ed Enrico Zanini.\n\n&nbsp\;\nBizantini - al MANN lu
 oghi\, simboli e comunità\nDiversi i temi affrontati - la struttura del p
 otere e dello Stato\; l'insediamento urbano e rurale\; gli scambi cultural
 i\; la religiosità\; le arti e le espressioni della cultura scritta sia l
 etteraria che amministrativa - oltre quattrocento le opere esposte\, prove
 nienti dalle collezioni del MANN e da prestiti concessi da 57 dei principa
 li musei e istituzioni che custodiscono in Italia e in Grecia materiali bi
 zantini (33 istituti italiani\, 22 musei greci isole incluse\, Musei Vatic
 ani e Fabbrica di San Pietro). Grazie alla prestigiosa collaborazione con 
 il Ministero Ellenico della Cultura\, molti dei materiali esposti sono vis
 ibili per la prima volta: diversi manufatti sono stati rinvenuti\, infatti
 \, nel corso degli scavi per la realizzazione della metropolitana di Salon
 icco. Altri reperti\, concessi in prestito dalla Soprintendenza archeologi
 a\, belle arti e paesaggio per il Comune di Napoli\, sono stati ritrovati 
 negli scavi della linea 1 della metropolitana.\n\n&nbsp\;\n\n\n\nGli ogget
 ti in allestimento si distinguono per la varietà di materia e funzione: s
 culture\, mosaici\, affreschi\, instrumentum domesticum\, sigilli\, monete
 \, ceramiche\, smalti\, suppellettili d’argento\, oreficerie ed elementi
  architettonici danno conto di una complessa realtà\, connotata da eccell
 enze manifatturiere e artistiche. Grazie ai simboli dell’Impero d’Orie
 nte\, la creatività del mondo antico “transita”\, così\, verso il Me
 dioevo\, con un linguaggio rinnovato dalla fede cristiana e arricchito da 
 innesti culturali iranici e arabi. L’esposizione è accompagnata da un r
 icco apparato editoriale: catalogo scientifico (in uscita a gennaio 2023)\
 , guida breve\, pubblicazione degli itinerari bizantini della Campania e g
 uida dedicata ai bambini.\n\nDopo circa quarant’anni dall’ultima espos
 izione in Italia\, una mostra racconta il mondo affascinante e complesso d
 ell’Impero Bizantino: quell’Impero Romano d’Oriente (Romèi erano ch
 iamati e si autodefinivano i suoi abitanti)\, sopravvissuto per quasi diec
 i secoli alla caduta della pars Occidentis\, quando il barbaro Odoacre nel
  476 riuscì a deporre l’ultimo imperatore d’Occidente\, Romolo August
 olo. Fu allora che Costantinopoli\, la città sul Bosforo\, l’antica Byz
 antion rifondata nel 330 dall’Imperatore Costantino come “Nuova Roma
 ”\, divenne il centro e il cuore politico\, istituzionale e culturale de
 ll’Impero Romano. Un Impero che\, di fatto\, continuò a vivere fino al 
 1453 (anno della caduta della capitale in mano ai Turchi di Maometto II)\,
  assumendo nel tempo connotati diversi: la lingua greca\, ad esempio\, era
  usata per gli atti ufficiali e il Cristianesimo era stato assunto come re
 ligione di stato\, fondante l’identità dell’Impero.\n\nNell’atrio d
 el MANN\, su un grande capitello in marmo proconnesio del VII secolo d.C.\
 , proveniente da Costantinopoli\, campeggiano la croce e il chrismón (il 
 monogramma composto dalle lettere greche X-chi e P-rho) del nome di Cristo
 : l’arte e la bellezza sono i principali veicoli per celebrare il trionf
 o della cristianità.\n\nAccanto a questo manufatto alcuni oggetti simboli
 ci introducono al percorso espositivo che si sviluppa nel Salone della Mer
 idiana\, dove il visitatore è accolto da opere iconiche che rappresentano
  un mondo in profonda trasformazione. Le classi aristocratiche\, infatti\,
  sono portavoce di un nuovo sentimento cristiano: l’imperatore non sarà
  più considerato un dio in terra\, ma il rappresentante in terra dell’u
 nico Dio e Costantinopoli diverrà la porta di accesso a un nuovo mondo.\n
 \nL’esposizione racconta le caratteristiche della società bizantina ser
 vendosi di elementi diversi che concorrono alla realizzazione dell’esper
 ienza di visita: i reperti\, ottenuti in prestito da tante prestigiose ist
 ituzioni\; i contenuti multimediali\, la grafica di sala\, mappe\, linee d
 el tempo\, gigantografie e riproduzioni in dettaglio di siti di culto orto
 dosso\, interni di chiese e monasteri\, magnifici mosaici delle chiese rav
 ennati e opere iconiche inamovibili.\n\n\n\nPeriodo della mostra: 21 dicem
 bre 2022 - 13 febbraio 2023\n\nOrario: vedi orari apertura museo\n\nPrezzo
  biglietto: incluso nel biglietto d'ingresso - scontistica integrata per i
  possessori di biglietto
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